NORDICA JOURNAL

FIS WC GIANT SLALOM @SOLDEN (AUT), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

10/26/2015

Lo sci è partito con un’ iniezione di entusiasmo, grazie ad una pista preparata impeccabilmente, merito di una barratura a striatura verticale che non ha lasciato chiazze ghiacciate a macchia di leopardo. Unico neo, la solita tracciatura, lenta da far sfigurare di un paio di secondi i più grandi gigantisti del mondo, battuti sulla stessa pista dal gentil sesso. Soprattutto nella prima manche, disegnata a diagonali angolatissime dagli americani per favorire le carvate di Ligety, irrobustito da 6 chili di muscoli dopo l’astinenza da carboidrati della passata stagione. Ha vinto proprio Ted, anche se per una manciata di centesimi, recuperando il gap negativo patito l’anno scorso sul ghiaccio nei confronti di Hirscher, battuto per due centesimi anche dal terzo incomodo, per l’occasione Fanara e non Pinturault. Ad impressionare più di tutti, sul baratro marmoreo della parte centrale, è stato proprio il transalpino, capace di far tagliare lo sci sotto il bacino con una cattiveria fuori dal comune, associata ad una reattività neuromuscolare da extraterrestre, vista la velocità accumulata nella fase di svincolo-attacco curva: chapeau! L’Italia si è coccolata il suo Roberto Nani, ai piedi del podio anche se a oltre un secondo e mezzo, al solito bravissimo sul ripido ma anche migliorato sui piani, buon viatico per il prossimo gigante di Beaver Creek. In casa Nordica, soddisfatti a metà per la buona prova di Neureuther ( in forse fino all’ultimo causa gli endemici dolori alla schiena ) , autore di una gara regolare, all’insegna della consueta eleganza di manovra, semmai sotto tono nei primi 20 secondi di pista in apertura. Se l’altro tedesco Dopfer, suo compagno di Team Nordica, ha vissuto una giornata da dimenticare, in balia dello sci e delle tornate, costantemente subite dopo inopportune sforbiciate dello sci esterno passata la linea di massima pendenza, mi ha fatto piacere che Sandell, finlandese che corre da anni con un solo rene in seguito ad una caduta sul ghiacciaio limitrofo, sia apparso solido all’esordio sui Nordica: dopo un minuto di gara, prima di scivolare nella prima manche, era 8° !

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