NORDICA JOURNAL

FIS GIANT SLALOM @ VAL D'ISERE (FRA), COMMENTATO DA PAOLO DE CHIESA

12/11/2016

Così ghiacciata, la Face de Bellavarde offre uno spettacolo unico. Piastrellata da chiazze marmoree, in alternanza a spot più teneri, non era facile trovare il grip giusto. Ci sono riusciti a meraviglia Pinturault e Hirscher che, sul difficile, sembrano di un altro pianeta. In vantaggio di quasi 7 decimi al giro di boa, archiviato con impeccabili cambi di ritmo e perfezione tecnica, caratteristiche richieste dalla tracciatura tedesca un po’ a fisarmonica, Pinturault ha sciato come un fenomeno anche nella ripresa, a maglie più larghe, assecondando puntualmente i terribili dossi del muro finale, sia in entrata, arrivandogli da tergo con linee accorte ma mai abbondanti, sia in uscita, mollando lo sci per far velocità nelle compressioni successive. Calibrando ogni presa di spigolo con assoluta padronanza dello sci, Pinturault è riuscito a tenere a bada l’acerrimo rivale, pur concedendogli 4 decimi di manche. Il terzo scalino del podio, invece, se lo sono giocati, in un altro splendido duello, il norvegese Kristoffersen e il tedesco Neureuther, in vantaggio fino a pochi secondi dall’arrivo, prima di impattare violentemente un palo con il braccio, quasi deragliando per la tangente, eppur ottenendo un ottimo 4° posto a soli 6 centesimi dal piedistallo. Offrendo sprazzi di classe cristallina, sulle chiazze gelate della Face Felix ha rimediato con un colpo di spugna alla prova incolore di una settimana fa in gigante, sempre a Val d’Isere ma sulla Daille, su neve aggressiva e, evidentemente, poco gradita.

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